https://youtu.be/So2qlDGOkvg
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Può sembrare strano occuparsi di un argomento apparentemente banale come quello di come spiegare e gestire nel modo più efficace possibile gli esercizi in palestra. In fondo basta sapere quello che si vuole fare e sapere parlare italiano, no? No. Il modo in cui si...
contenuti che cerchiamo di affrontare in questo articolo costituiscono il problema dei problemi che assilla ogni allenatore. Le domande cosa, come, con chi, perché degli esercizi alla fine è il sunto dell’arte di allenare. Per questa ragione questo articolo non può assolutamente essere esaustivo, cercherò solo di approfondire alcuni argomenti che solitamente vengono tralasciati o affrontati poco o superficialmente.
Abbiamo visto che nell’approccio cognitivo l’opportunità o meno di utilizzare metodiche di allenamento parziale sono rapportate all’interdipendenza delle parti. La divisione del gesto in parti deve essere fatta, quando è possibile, solo tra parti che siano poco interdipendenti tra loro. Quando questa divisione è impossibile bisogna ricorrere all’allenamento del gesto intero. Ricordiamo anche che alla base di questo ragionamento vi è il principio che il nostro cervello funziona più o meno come un PC
Una delle strategie più utilizzate per insegnare le tecniche sportive è la pratica delle esercitazioni parziali. Le due principali metodiche di esercitazione parziale sono scomposizione e frazionamento
Essere un grande tecnico richiede abilità particolari che non sono le stesse di quelle richieste per essere un punto di riferimento per quanto riguarda la tematica dell’apprendimento motorio. Saper insegnare o far migliorare le tecniche ai propri atleti è solo una piccola parte del lavoro di un allenatore. E data la difficoltà dell’argomento se funziona anche solo con pochi atleti o su poche tecniche è già un lusso. Senza contare che come per gli atleti, che spesso fanno le tecniche senza sapere come le fanno, anche gli allenatori spesso insegnano senza sapere coscientemente quello che fanno. Quindi magari sanno insegnare ma non sanno spiegare come lo fanno.
Uno dei più importanti contributi alla comprensione dell’elasticità muscolare viene dagli studi di Carmelo Bosco. Il cuore di questi studi era la differenza di potenza sprigionata da salti con (CMJ) e senza contro-movimento (SJ). Questa differenza, chiamata “Δh”, definiva un parametro che Bosco aveva chiamato “elasticità muscolare”.
Mazzanti ha parlato della sua teoria dell’apprendimento più volte durante il lockdown. Ho già commentato la prima parte del video che Mazzanti ha registrato per CambiodiCampo in questo articolo spiegando perché il tutto mi sembra abbastanza confuso e pieno di contraddizioni . Qui commento la seconda.
Davide Mazzanti è un grande tecnico. Ed è anche un grande innovatore. Coraggioso nel portare avanti alcune idee innovative, quasi rivoluzionarie. Idee che sicuramente non è semplice portare avanti in contesti tipicamente abbastanza rigidi (non fosse altro che per le dimensioni) quali quelli federali. Dalla sua esortazione alle atlete di “stupirlo”, alla concessione di grande autonomia, all’idea di abbandonare dei concetti troppo rigidi e stereotipati dei modelli tecnici, alla battaglia contro (era ora) la frase terribile di molti tecnici “a me piace così”.
E' condiviso da gran parte degli addetti ai lavori che l'aspetto determinante per la buona riuscita del servizio sia il lancio. Quasi sempre l'errore al servizio è quindi collegato a una cattiva esecuzione dello stesso. I seguaci dell'apprendimento cognitivo, o...
Spesso accade che qualche teoria si affermi a un certo punto in un certo contesto culturale e rimanga fortemente radicata quand’anche non risulti di grande utilità. Anche se l’esperienza di campo sembra contraddire la teoria in più situazioni, si continua a ritenerla valida. Il classico caso di “se i fatti non concordano con la teoria, tanto peggio per i fatti”.
Così è accaduto nel modo della pallavolo e dello sport in genere per il mito degli allenamenti random.
Il "Motor Learning" come tratto saliente di una scuolaLa natura delle scienze molli Un esempio con il CIEConclusioni Il "Motor Learning" come tratto saliente di una scuola Spesso si sente dire che gli americani, gli statunitensi, insegnano pallavolo seguendo i...
In questo articolo porteremo una proposta tattica diversa: tutte le alzate vengono descritte in base a specifici punti nello spazio. In particolare poi illustreremo l’adattamento del sistema a una squadra U16 di medio livello regionale
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