La Confusione e la Necessità di Approfondimento
Nonostante i 13 video precedenti, pubblicati tra il 2021 e il 2022 con Maurizio Cavazzoni, si è riscontrato che molti hanno parlato dell’approccio ecologico in modo impreciso e pochi hanno avuto la forza di sperimentare realmente. Un gruppo di pionieri, che ha dimostrato passione, coraggio e perseveranza, ha approfondito e messo in pratica questi concetti direttamente in palestra, e ora il frutto di questo lavoro è maturo per essere condiviso.
Il canale si rivolge non a chi ha preconcetti o si ferma alla prima difficoltà, né a chi difende acriticamente le idee di “eroi” o “miti” dello sport come Velasco o Santarelli, certamente grandissimi allenatori, ma a coloro che sono aperti alla conoscenza e alla sperimentazione.
Le Nuove Aree di Approfondimento del Canale
La nuova stagione di “Pallavola Ecologica” si concentrerà su diversi aspetti cruciali:
- Chiarire concetti più profondi e inediti.
- Analizzare video di YouTube per smascherare imprecisioni e fare chiarezza.
- Gettare ponti tra l’approccio ecologico e l’information processing, riconoscendo che le conoscenze tradizionali non devono essere abbandonate, ma possono servire come guide preziose.
- Analizzare esercizi con la lente dell’approccio ecologico, determinandone punti di forza e debolezza, potenziale di transfer, adattabilità e personalizzazione, e come modulare la variabilità.
- Sfatare falsi miti ancora diffusi.
- Commentare articoli scientifici, sottolineando che la “scienza” non è un monolite unitario, ma si basa su specifici presupposti, teorie e metodi degli scienziati che li scrivono. È fondamentale studiare molteplici articoli per costruire una visione completa e capire come l’approccio ecologico possa offrire un nuovo paradigma per l’apprendimento motorio.
- Discutere la filosofia della scienza, un elemento chiave per comprendere i fondamenti, i metodi e gli scopi di ogni disciplina scientifica.
Sfatare il Falso Mito: Globale non è sempre Ecologico, Analitico non è sempre Cognitivo
Uno dei primi miti è il falso parallelismo tra metodo globale ed ecologico, contrapposto a quello tra metodo analitico e approccio cognitivo/prescrittivo. Si tende erroneamente a credere che un approccio ecologico implichi un allenamento prevalentemente globale, e un approccio prescrittivo/cognitivo un allenamento analitico. Tuttavia, la tesi del canale è che il metodo globale non si identifica con l’approccio ecologico, né il metodo analitico con l’approccio cognitivo.
Il Metodo Globale Secondo Velasco
La parola “globale” è stata coniata da Velasco. Per lui, il metodo globale non si limita al “sei contro sei”, ma implica che la tecnica sia applicata in un contesto, in una “conversazione” o “struttura di gioco” che assomigli alla gara.
- Un esempio di “globale classico” è l’attacco da posto quattro con muro diagonale predeterminato, dove si attacca solo in parallela. Il problema, dal punto di vista ecologico, è che l’attaccante non deve rilevare un’informazione cruciale: la posizione del muro, poiché la sua azione è già predeterminata. Questo non rispecchia la relazione informazione-azione della gara e ha quindi un transfer relativamentee basso.
- Esiste però anche un “globale cieco”, dove, ad esempio, l’attaccante non sa cosa farà il muro-difesa (che può murare diagonale, parallela o a uno). In questo caso, l’attaccante deve rilevare l’informazione e poi fare una scelta tattica, preservando la relazione informazione-azione e garantendo un transfer più alto dal punto di vista ecologico.
Il Metodo Analitico e la Conservazione del Rapporto Informazione-Azione
Il metodo analitico, secondo Velasco, si esegue fuori dal contesto di gioco per focalizzarsi su un singolo tema, per molte ripetizioni, feedback continuo e automatizzazione. Anche qui, come per il globale, non si parla esplicitamente di informazione.
- Un esempio di esercizio analitico a basso transfer è il “bagher al muro”. Sebbene permetta molte ripetizioni, le informazioni sulla traiettoria della palla (tempo di volo, punto di arrivo) sono troppo semplici e non simili a quelle di gara, non preservando il rapporto informazione-azione necessario per imparare quando e come fare le cose rispetto al volo della palla.
- Al contrario, un “attacco a file contro muro” è un esercizio analitico che può avere un alto transfer. Sebbene non ci sia l’intera sequenza o contesto di gioco, le informazioni più importanti sono simili a quelle della gara: l’alzata è come in partita e il muro si muove liberamente (para, diagonale, a uno, a due). L’attaccante deve rilevare l’informazione del muro e fare una scelta, preservando la relazione informazione-azione per l’azione specifica dell’attacco.
Conclusione: L’Importanza della Relazione Informazione-Azione
In definitiva, sia gli esercizi analitici che quelli globali possono essere più o meno funzionali per l’approccio ecologico. Esercizi analitici possono avere un alto transfer (es. attacco a file contro muro), mentre esercizi globali possono avere un basso transfer (es. attacco in parallela con muro predeterminato). Questo significa che le categorie “analitico” e “globale” non sono utili a determinare il transfer secondo l’approccio ecologico e non si sovrappongono alle categorie ecologiche. La chiave sta nel mantenere la relazione tra informazione e azione.



