Si possono conciliare l’approccio ecologico e l’approccio cognitivo?

Ho avuto più volte modo di confrontarmi con allenatori che sostenevano di applicare alternativamente i 2 approcci, a seconda del bisogno. Una cosiddetta danza tra le 2 filosofie. Come se in alcune circostanze l’approccio ecologico non fosse sufficiente per ottenere il risultato ricercato. In realtà questo continuo alternare gli approcci non appare affatto necessario: l’approccio ecologico fornisce una base teorica solida e completa per la pratica dell’allenamento. Esso riesce a spiegare in modo esauriente i meccanismi sottostanti all’apprendimento motorio e offre un quadro teorico sufficientemente ricco da prescindere dalla necessità di utilizzare l’approccio cognitivo per spiegare i fenomeni legati alla pratica dell’allenamento.

Inoltre l’approccio ecologico e l’approccio cognitivo sono concettualmente incompatibili, principalmente a causa delle profonde divergenze nella concezione della percezione e dell’apprendimento.

Nell’approccio ecologico la percezione è vista come un processo intrinsecamente legato all’azione e all’interazione dell’organismo con l’ambiente circostante.

Secondo questa prospettiva, la percezione è direttamente guidata dalle informazioni disponibili nell’ambiente, le affordances, ovvero le opportunità di azione offerte dall’ambiente stesso. Queste informazioni ambientali sono intrinsecamente legate agli obiettivi motori dell’individuo, determinando le strategie e le azioni motorie.

Dall’altro lato,

l’approccio cognitivo pone l’attenzione sulla percezione come processo interno, dove l’elaborazione delle informazioni sensoriali avviene attraverso processi mentali, come l’analisi, la memoria e la pianificazione delle azioni motorie.

In questo approccio, la percezione influenza indirettamente l’azione motoria, essendo mediata da processi mentali interni.

Le differenze fondamentali nelle concezioni della percezione rendono difficile, se non impossibile, trovare una base teorica comune per unire o integrare completamente i due approcci. La compatibilità tra l’approccio ecologico e l’approccio cognitivo nell’apprendimento motorio richiederebbe la revisione e l’armonizzazione di fondamentali principi teorici, cosa che risulta problematica a causa della natura stessa delle due prospettive. Pertanto, è più sensato considerare l’approccio ecologico e l’approccio cognitivo come paradigmi teorici distinti.