Uno degli errori più frequenti che vengono commessi nella comprensione dei concetti chiave dell’approccio ecologico e della loro applicazione pratica riguarda gli stili d’insegnamento e i metodi didattici.
Stili di insegnamento
In letteratura tradizionale si possono trovare varie classificazioni degli stili di insegnamento. Ad esempio:
- Direttivo, che comporta un orientamento pedagogico deduttivo e si avvale dei seguenti metodi didattici:
- prescrittivo
- assegnazione dei compiti
- misto
- Non direttivo, che comporta un orientamento pedagogico induttivo e si avvale di questi metodi:
- risoluzione problemi
- scoperta guidata
- libera esplorazione
L’identificazione di approcci e stili
Uno degli errori più frequenti è quello di identificare lo stile direttivo con i suoi metodi all’approccio cognitivo, e lo stile non direttivo, a sua volta con i suoi propri metodi, all’approccio ecologico.
Il fatto che tendenzialmente nell’approccio ecologico vengano utilizzati maggiormente metodi non direttivi e viceversa nell’approccio cognitivo vengano utilizzati prevalentemente metodi direttivi non autorizza a identificare approcci e metodi.
Infatti alla luce di concetti chiave come “percezione diretta”, non-linearità, auto-organizzazione, non-prevedibilità i vari metodi vengono utilizzati nell’ approccio ecologico ma con tempistiche, modalità e significati completamente diversi da come vengono utilizzati nell’approccio cognitivo
Il metodo prescrittivo
A differenza da quanto viene spesso sostenuto il metodo prescrittivo non è affatto in antitesi con l’approccio ecologico. Quello che cambia è come viene utilizzato. Nell’approccio cognitivo il metodo prescrittivo viene utilizzato per insegnare la tecnica ideale, nelle prime fasi dell’apprendimento. Il cosiddetto insegnamento dei fondamentali. Si suppone che poi, in un secondo momento l’atleta possa sviluppare degli “adattamenti” della tecnica per meglio fronteggiare le situazione del gioco evoluto.
In approccio ecologico invece, non esistendo il concetto di tecnica ideale, il metodo prescrittivo può essere utilizzato in 2 modi:
- alla fine di un processo di apprendimento dopo che l’atleta ha sviluppato già un articolato adattamento all’ambiente per fargli sperimentare nuove possibilità;
- nel Differential Learning, un particolare metodo studiato per facilitare fin dalle prime fasi dell’apprendimento una grande varietà di soluzioni e di adattamenti motori.
Esplorazione
In approccio cognitivo viene riconosciuta l’importanza di esplorazione libera e guidata. Ma si riferisce sempre a una fase di pre-sportivizzazione, nella quale dovrebbe essere acquisita una cosiddetta coordinazione generale. Quando comincia la sportivizzazione vera e propria inizia l’insegnamento della tecnica che sarà tanto più facile quanto migliore sarà stata la coordinazione precedentemente acquisita attraverso l’esplorazione.
In approccio ecologico sulla base del concetto che percezione e azione, informazione e movimento sono strettamente inscindibilmente connessi l’esplorazione viene fatta proprio per scoprire qual è il giusto accoppiamento tra informazione e azione nel risolvere i compiti motori che lo sport richiede. Quindi l’esplorazione viene svolta non prima ma durante l’apprendimento della abilità motoria specifica.
Risoluzione dei problemi (Problem Solving)
Particolare attenzione va riservata alle problematiche di problem solving.
In approccio cognitivo il problem solving lascia grandi punti interrogativi e fornisce soluzioni discutibili sul come sia possibile aiutare l’atleta che si dibatte inutilmente nel tentativo di risolvere un problema motorio. Le soluzioni problematiche che si possono creare sono:
- fornire una soluzione che appartiene al mondo del concetto ma che l’atleta può non riuscire a tradurre in movimento
- dare parti di soluzione che interferiscono negativamente con l’auto-organizzazione del soggetto
- vincolare l’atleta attraverso attrezzature che modellino in qualche modo il movimento costringendolo a trovare soluzioni che pur appartenendo alla cosiddetta tecnica ideale non si adattano alle sue particolari caratteristiche
In approccio ecologico l’aiuto si rivolge principalmente nel dirigere l’attenzione verso le informazioni cosiddette specifying presenti nell’ambiente. Le informazioni cioè che hanno le caratteristiche ottimali per guidare il movimento. Una volta diretta l’attenzione sulle informazioni migliori l’atleta potrà sperimentare con successo il miglior adattamento a quella particolare situazione in un ambito di problem solving genuino.
“Danzare tra un approccio e l’altro”
La pedagogia tradizionale appoggiata a un modello del mondo profondamente cognitivo sostiene, giustamente se ci si mantiene su un livello generico, che le varie procedure di insegnamento non si fondano su stili di insegnamento e scelte metodologiche di tipo univoco. Che quindi non esista uno stile di insegnamento ideale o una gerarchia tra i diversi metodi didattici, infatti a ciascuno di essi corrispondono obiettivi ed effetti diversi.
“L’itinerario da privilegiare nel campo delle attività motorie è la combinazione ed interazione tra i due diversi stili”.
Ma questo appunto vale per gli stili, non per l’approccio.
Questo è il grande fraintendimento. Il cambio di approccio invece non solo non contraddice questa idea generale della pedagogia ma è in grado di fornire mappe e informazioni utili per comprendere in modo molto più profondo e accurato quando e perché passare da uno stile e metodo all’altro.
Tags: AE vs IP, Esplorazione guidata, Libera esplorazione, Metodo prescrittivo, Problem solving



